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posted by Alice Brutti on A Stylish Alice, Alice Brutti, IED, IED Madrid, Madrid, Master Fashion Retail, Styling, Visual merchandiser, Zara, Zara Bolzano
Solitamente l’ultimo giorno di dicembre, quando l’anno
sta per finire, ci si sente disposti a molto, se non a tutto, propensi a buoni
propositi e all’idea di fare qualcosa per se stessi e per gli altri.
Questi sono giorni in cui abbondano le riflessioni
sull’anno che sta per concludersi, e ancor di più si accavallano i pensieri, i
propositi e gli slanci per il nuovo anno, al cui inizio manca poco.
È così anche per me? Direi di sì…
Io mi dico che il 2013 è stato per me un anno davvero
intenso. Il lavoro ha avuto la priorità su tanto, in pratica si tutto. Non vi
dico le soddisfazioni che sono arrivate: sono state tante. Ma ho anche provato
a rimettermi in gioco, credendo – come sempre – che nella vita non si finisca
mai di imparare. Per farla breve, sono di nuovo “in formazione”. In formazione
per cosa? Ufficialmente per diventare “Product manager” per la mia azienda –
dopo essere diventata ufficialmente Visual Merchandiser di negozio -, ma mi
dico che nella vita (lavorativa e non solo) si possono aprire porte inaspettate,
e spesso le cose vanno diversamente da come “pianificato” (e a volte può pure
non essere un male…).
Diciamo che per adesso continuo a imparare e… a studiare!
Mi sembra assurdo, e mi chiedo (alla luce degli studi fatti quest’autunno) come
ho fatto a fare tutto. Beh, la risposta è semplice: sacrificando altro.
Il blog è stato tra le prime cose, quest’anno, a essere
sacrificato.
Con lui sono state sacrificate tante altre cose: hobbies,
passioni, momenti da dedicare a me stessa, agli amici, alla famiglia, viaggi...
Non rimpiango le mie decisioni, solo considero il prezzo pagato. E mi
riprometto, con l’anno che viene, di provare a sacrificare meno. Perché mi dico
che anche queste cose sono importanti. Prima di tutto lo sono per me.
Non vi dico quanto penso al blog, a come l’ho iniziato e
di fatto abbandonato. E mi riprometto sempre di riprendere in mano tutto, da
dove l’ho lasciato, anche se la persona che lo ha cominciato – vi assicuro –
non è la persona che oggi prova a scrivere di nuovo.
Impossibile, di fatto, raccontare cosa è successo in
quest’anno. Oltretutto, le cose andrebbero raccontate mentre accadono. O al
massimo poco dopo. Con il “buon proposito” di provare a raccontare nuove cose
mentre accadranno, mi dico che intanto posso pensare a quelle belle che sono
accadute. Il 2013 mi ha portato delle conferme lavorative ma anche delle sfide
(tant’è che incuriosita da una strada nuova, mi trovo a provare a “diventare
qualcos’altro”); mi ha portato dei viaggi ma anche il piacere di tornare ogni
volta nella mia città riscoprendola “bella” come non mi era mai sembrata; mi ha
fatto conoscere nuove persone, senza togliermi la gioia di sapere che anche gli
“amici di sempre” (quando sono veri amici) sono lì che mi aspettano, sempre e
comunque; mi ha dato modo di mettermi alla prova, confermando che la curiosità
e la passione sono – per me – il motore di tutto. E tutto nasce da lì: le cose
possono cambiare, ma puoi scegliere se fare solo in modo che succedano,
facendoti trascinare dal loro “accadere”, o puoi scegliere di esserci e provare
a essere parte di esse. Anche se il coinvolgimento può essere totale, nel bene
e nel male.
Sarebbe assurdo dire che tutto nel 2013 è andato bene: non
è così. Persone se ne sono dovute andare e altre hanno deciso di andarsene;
altre persone sono entrate nella mia vita, giusto il tempo di farmi intuire
quanto potesse importarmi di loro, per poi non esserci più e lasciarmi a
soppesare il vuoto che hanno lasciato. Alcune cose sono successe per i motivi
sbagliati, o le ho vissute nel modo sbagliato, pagandone sempre le conseguenze.
Mi dico che nella vita si può sbagliare, e che l’importante è capire dai propri
errori.
Però l’importante è anche provarci.
E magari pure divertirsi… magari prendendo le cose un po’
più “alla leggera”, perché mi dico che nella vita le cose, anche quelle più
serie, si possono fare anche divertendosi. Mi spiego: ci sono certamente cose
così importanti che richiedono tutta la nostra serietà, concentrazione,
attenzione. Ma mi dico anche che un sorriso aiuta, che una risata spezza molte
tensioni, e che a volte basta uno sguardo di intesa per aiutare un amico.
La foto che vedete qui sopra l’ho scattata poco meno di
un mese fa, durante il Workshop di styling a chiusura del Master dello IED di
Madrid che ho frequentato da settembre. Questa foto non c’entra nulla con il
Natale, con i festeggiamenti o con il mio look di Capodanno, ma l’ho scelta
come copertina per il post di oggi perché rappresenta per me il ricordo di una
giornata in cui mi sono divertita, ho fatto qualcosa che mi piaceva in
compagnia dei miei compagni di corso / amici. È il ricordo di una giornata in
cui sono stata bene, e che di diritto entra a far parte delle più belle del
2013.
Mi dico che per tutti l’inizio del nuovo anno (ma di
fatto ogni giorno dell’anno stesso!) dovrebbe essere come quella giornata: una
giornata in cui stare bene, con i propri cari e con gli amici. E con se stessi.
Vi auguro che possa essere così, oggi e per tutto il
2014! J
Usually the last day
of December, when the year is about to end, it feels very willing to, if not in
all, good intentions and inclined to the idea of doing something for
themselves and for others.
During these days we
are often spending time on reflections on the year that is about to end, and
even more overlap thoughts, intentions and impulses for the new year, the
beginning of which is quite close.
Is it the same for
me? I guess it is…
I think that 2013 has
been for me a very intense year. The work took priority over time, in practice
on everything. Satisfactions arrived were many. But I also tried to re-inventing
my self, believing - as always - that in life you never stop learning. Long
story short, I'm back "in training". In training for what? Officially
to become a "Product Manager" for my business - after being
officially became a Visual Merchandiser in a store - but I say that in life
(work one and not only), you can open unexpected doors, and often things go
differently than "planned "(and sometimes it can not even be a bad
thing...).
Let's say for now...
I continue to learn and study! It seems to me so strange, and I wonder
(considering the studies that I got this fall) how I did everything. Well, the
answer is simple: by sacrificing other things.
The blog was one of
the first things, this year, to be sacrificed.
With it so many other
things were sacrificed: hobbies, passions, time to devote to myself, to friends,
to family, travels... I do not regret my decisions, I just consider the price
paid. And I promise, with the coming year, to try to sacrifice less. Because I
think these things are important. First of all, they are important to me.
I won’t tell you how
many times I think to the blog, that I started and in fact abandoned. And I
always promise to take up everything, from where I left it, even if the person
who started it - I assure you - it is not the person who today is trying to
write again.
Impossible, in fact,
tell you what happened in this year. Besides, things would be told as they
happen. Or at most a little later. With the "good intention" to try
to tell new things while going to happen, I guess that in the mid time I can
think of those beautiful that happened this year. 2013 brought me confirmations
in my work but also new challenges (so much so that, intrigued by a new road, I’m
trying to "get something else"). 2013 brought me travels but also the
pleasure to come back every once in my town,
rediscovering it so "beautiful" as I had never appeared. 2013
introduced me to new people, without taking the joy of knowing that even the
"old friends" (when they are real friends) are there waiting for me,
anyway. 2013 gave me the opportunity to prove myself, confirming that curiosity
and passion are - to me – what give life to everything. And everything comes
from there: things can change, but you can choose to do just so happen that, by
letting you drag them "happen", or you can choose to be there and try
to be part of them. Although the involvement can be total, in the good way or
in the bad one.
It would be absurd to
write that everything was well in 2013 : it was not. People had to leave and
other ones decided to leave; other people had come into my life, just long
enough to make me understand how I could care for them, and then they gone and
left me to live with the void they left behind. Some things happened for the
wrong reasons, and I lived other ones in the wrong way, always paying the
consequences. I think that in life everyone can make mistakes, and that is
important to understand from every single one.
But the important
thing is to try. Anyway.
And maybe even with
some fun... maybe taking things a bit more "lightly" because I tell
myself that you can even the most serious things having fun. Let me explain:
there certainly are such important things that require all our seriousness,
concentration and attention. But I also say that a smile could help, a laughcan
break a lot of tensions, and that sometimes you just can have a look of
understanding with a friend to help him.
I taken the photo you
see above a little less than a month ago, during the Workshop of styling at the
closing of Master at IED Madrid that I
attended in September. This picture has nothing to do with Christmas, with the
celebrations or New Year's Eve and with my look, but I have chosen as the cover
for today's post because it represents to me the memory of a day in which I had
fun, I did something that I liked in with my classmates / friends. It is the
memory of a day in which I was fine, and that which is of the best of 2013.
I think that everyone
at the beginning of the new year (but in fact the same every day of the year!)
should have a day to stay well, with loved ones and friends. And with
themselves.
I hope it will be so,
today and throughout 2014! J
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text & pic by Alice Brutti